Il Losar dei nomadi tibetani – Il cibo

Losar

17 Feb Il Losar dei nomadi tibetani – Il cibo

Il Losar è il capodanno Tibetano, che quest’anno si festeggerà il 27 febbraio. Durante i suoi festeggiamenti gli usi e le tradizioni sono diversi e abbiamo voluto offrire una breve panoramica di quello che succede nella tradizione gastronomica.  

*In questo periodo si usa bere un brodo di farina d’orzo tostato chiamato tsamkhu, altri cibi caratteristici sono: il logo, ovvero la “testa di capodanno”, che è una testa di yak, o più raramente di pecora, che viene cotta intera; diversi tipi di biscotti (khase) e frutta secca; il gora, un tipo di pane fritto simile al paklep usato dalle popolazioni sedentarie, il pholok,che è un pasta riempita con carne e grasso e fatta arrostire sul fuoco; il dzona, o “naso dello dzo”, una pasta di farina a forma di nasi di dzo (animali frutto dell’incrocio tra uno yak e una mucca) fatta bollire in acqua e poi impastata con formaggio secco sbriciolato e burro; gli tsökor, dischetti di pasta mescolata con yogurt, appiattiti e con un buco al centro, fatti cuocere nel burro.  Possono essere preparate anche diverse tipi di zuppe come il gyenlog, una zuppa di palline di pasta riempite con carne e fatte cuocere nel brodo; il dreshathuk, un brodo di riso in cui viene fatta cuocere molta carne.

I dolci principali sono lo shun, che si ottiene macinando il tubero chiamato troma fino a renderlo come farina e impastandolo con burro fuso, zucchero o melassa; il trothü, o torta di trom, che si fa impastando il troma macinato con farina, butto, formaggio e melassa, il mönthü che si fa mescolando farina della radice mönkar con un po’ di formaggio e impastandola con del miele. Si fanno inoltre biscotti di diverse forme, fatta con farina impastata con latte e miele e fritti nel burro.

Leggi anche Usi e tradizioni del Losar dei nomadi tibetani>>

Per motivi di spazio non è stato possibile inserire tutte le tradizioni del Losar, consigliamo per maggiori approfondimenti:

“Viaggio nella cultura dei nomadi tibetani” di Namkhai Norbu, Shang Shung Edizioni 1990

“Tibetan Folk Song from Gyantse and Westwrn Tibet” di G.Tucci, Ascona 1966

*Fonte: “Viaggio nella cultura dei nomadi tibetani” di Namkhai Norbu, Shang Shung Edizioni 1990