Mongolia – La festa tradizionale Naadam

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11 Lug Mongolia – La festa tradizionale Naadam

Una delle grandi feste tradizionali  e nazionali della Mongolia è la festa Naadam, tra le più popolari e importanti del Paese che si festeggia in questi giorni.  La Festa è caratterizzata da tre giochi: la lotta, il tiro con l’arco e la corsa a cavallo. Si festeggia dall’undici al tredici luglio e tutti i Mongoli si spostano da ogni provincia per raggiungere Ulaanbaatar e vedere gli spettacoli legati alle competizioni. Nel 2010 questo Festival è stato inserito nell’elenco del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

Le origini della Festa di Naadam risalgono a circa 2500 anni fa ed è la seconda olimpiade più antica del mondo. Furono gli Unni ha iniziare questa tradizione per vedere chi fosse il più forte tra gli uomini, chi il più veloce con il cavallo, chi il migliore a tirare con l’arco. La festa Naadam è inseparabilmente legata alla civiltà nomade dei Mongoli, pastori nomadi  che riescono a vivere nella vasta steppa dell’Asia centrale da secoli.

La lotta

La lotta è uno degli sport nazionali della Mongolia con una storia che risale a circa 7000 anni fa: nel Dundgobi a Olziit sum, nel sud della Mongolia, gli studiosi hanno trovato un graffito, dell’età del bronzo che rappresenta lo sport della lotta. Ogni anno sono 1024 i lottatori che partecipano al Naadam per conquistare il titolo di “Il Titano della Mongolia”.

Oggi i lottatori portano un vestito aperto sul petto. Una leggenda narra che un anno anche una donna partecipò di nascosto alla lotta e vinse, da allora tutti i lottatori indossano una veste con un’apertura sul petto.

Il tiro con l’arco

Alla gara di tiro con l’arco possono partecipare tutte le persone, senza limiti di età l’importante è che indossino l’abito tradizionale di colore blu (il colore del cielo infinito). I bersagli sono posti a 75 metri per gli uomini e 60 m per le donne. Per i bambini maschi a 55m e per le bambine 45m. Seconda la storia segreta dei Mongoli all’epoca di Gengis khan, durante il Naadam, il nipote Esunhe tirò con l’arco con un bersaglio a 500m di distanza.

La corsa a cavallo

Alla corsa a cavallo partecipano i bambini dai 5 ai 10-12 anni, dipende dal peso. I chilometri da percorrere variano in base all’età dei cavalli, possono gareggiare gli individui dai 2 ai 6 anni di età e il percorso è lungo massimo 25 km. I premi andranno ai primi cinque classificati.