Mongolia – La rondine e la marmotta

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13 Giu Mongolia – La rondine e la marmotta

In Mongolia la maggior parte delle favole sono legate la mondo della natura per trasmettere ai più piccoli la cultura del rispetto dell’ambiente e come sia importante salvare e tutelare la propria Terra anche attraverso la tradizione.

Un esempio è la favola della rondine e della marmotta.

C’erano una volta 7 soli nel mondo. L’umanità intera soffriva a causa del calore provocato da questi 7 soli. Un giorno, un uomo che si sentiva il più forte di tutti, disse: “Con 7 frecce spegnerò i sette soli che affliggono l’umanità e se non ci riuscirò mi taglierò il pollice, non berrò più niente e mi ritirerò in una grotta fino alla fine dei miei giorni.”

Così iniziò a tirare le sue frecce e uno dopo l’altro spense 6 soli e alla fine ne mancava solo uno, l’ultimo.

Mentre si accingeva a scoccare la sua ultima freccia, passò una rondine che voleva proteggere l’ultimo sole e così la freccia separò in due parti la coda della rondine. Si dice che solo da allora le rondini abbiano avuto la coda divisa.

L’uomo che scoccava le frecce allora si amputò il pollice, non bevve più acqua e si ritirò in una grotta.

Gli anziani mongoli spiegano in questo modo la mancanza del pollice della marmotta: dicono che questa ogni mattina guardi verso il sole pensando al suo pollice perso.

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