Sicurezza alimentare tra i nomadi tibetani

Nomadi_Tibet

Chengduo è tra le contee più remote, ha vocazione quasi esclusivamente nomadica ed un reddito annuo tra i più bassi della cina pro-capite di circa 300 euro. Il ruolo dell’allevamento è fondamentale, sia perché assicura la gestione del territorio, sia perché costituisce la principale fonte di alimentazione e di commercio delle comunità nomadi tibetane. I cambiamenti climatici stanno mettendo in ginocchio un’area già molto povera: periodi di siccità sempre più lunghi provocano danni alla rigenerazione dei pascoli; l’aumento della intensità delle piogge incrementa l’erosione ed il numero di dissesti del suolo; gli incrementi di temperatura hanno aumentato la frequenza di epidemie tra gli animali, e le nevicate eccezionali, sempre più comuni per via dell’aumento dell’umidità, causano perdite di vite umane e del patrimonio zootecnico.

L’obiettivo è invertire il ciclo di impoverimento delle comunità che vivono in quest’area attraverso: il rinforzo della struttura veterinaria di Labu, che verrà utilizzata sia per la conservazione dei principali medicinali (soprattutto vaccini deperibili)e strumenti medici, che come health post veterinari; la formazione di 26 para-veterinari ai quali verranno distribuiti kit (medicinali di base, vaccini, strumenti di primo intervento, frigoriferi da campo per la conservazione dei vaccini).

La creazione di un manuale in tibetano e in inglese insieme ad un DVD interattivo per raccogliere e diffondere le pratiche curative veterinarie tradizionali che stanno scomparendo. La formazione di 60 donne provenienti da 32 cooperative della Contea, circa la trasformazione del latte e la riduzione dei rischi sanitari per contrastare il rischio brucellosi ed echinococcosi e la fornitura di strumenti ed attrezzature lavabili. La realizzazione di una campagna di sensibilizzazione in 4 scuole della Contea (4500 bambini) circa le pratiche igieniche e sanitarie di base e in particolar modo legata agli alimenti.

Il coinvolgimento di 4 scuole medie inferiori e 3 scuole medie superiori (4000 studenti) della Provincia di Trento, per la promozione delle attività del progetto, attraverso eventi e mostre fotografiche per la diffusione delle “buone pratiche” di progetto e per creare sinergie tra tradizione e innovazione in italia e in Tibet.