NEPAL.EMERGENZA COVID-19 CINQUE ANNI DOPO IL TERREMOTO

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22 Apr NEPAL.EMERGENZA COVID-19 CINQUE ANNI DOPO IL TERREMOTO

L’emergenza sanitaria globale ha messo in ginocchio il Nepal, il Paese che si stava faticosamente rimettendo in piedi dopo il terribile terremoto che esattamente cinque anni fa, il 25 aprile del 2015, causò la morte di 9 mila persone, decine di migliaia di feriti e oltre 600 mila sfollati a causa della distruzione di intere aree.

Oggi in Nepal, in lockdown dal 24 marzo, la situazione è critica. Oltre 8 milioni di persone sono esposte a rischio povertà e malnutrizione, in aggiunta al rischio sanitario che la popolazione non è attrezzata a fronteggiare, completamente sprovvista degli strumenti di protezione come guanti e mascherine e disinformata circa le regole di contenimento. La maggior parte delle persone vive di lavori giornalieri e gli stessi nepalesi riferiscono agli operatori di avere più paura di morire di fame che di Covid-19.

L’emergenza sanitaria ha sorpreso una popolazione già impoverita dalle conseguenze del terremoto. Il sistema sanitario nepalese è fortemente precario: nelle aree rurali un malato è costretto a camminare oltre 3 ore per raggiungere il centro sanitario più vicino per poi essere visitato da un paramedico. Le misure di sicurezza nei negozi alimentari non sono osservate, le persone che vivono nelle aree urbane e peri urbane non possiedono nemmeno un frigorifero per conservare gli alimenti e sono costrette ad uscire quotidianamente per acquistare cibo.

Anche in seguito allo sviluppo della pandemia globale ASIA ha mantenuto la presenza nel Paese, dove opera dal 1996 svolgendo un ruolo fondamentale durante l’emergenza del terremoto e post terremoto, contribuendo insieme ad altri Enti e Fondazioni (tra i tanti Caritas Italiana, Clown One Italia Onlus, Save The Children Italia, Tavola Valdese,  l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) e tantissimi sostenitori individuali per la ricostruzione del Paese, portando aiuti per oltre 3 milioni di euro e intervenendo sia nella prima emergenza con beni di prima necessità alla popolazione, sia nella ricostruzione post terremoto.

Oggi la situazione è critica e rischia di precipitare. ASIA si è mobilitata con l’obiettivo primario di contrastare le conseguenze più drammatiche che la diffusione del virus potrebbe avere tra la popolazione, avviando una raccolta fondi per la distribuzione dei dispositivi di sicurezza, guanti e mascherine, disinfettanti, kit per ospedali, brochure informative per informare la popolazione dei rischi.

Con una donazione è possibile aiutare ed essere vicini a chi non può essere lasciato solo, soprattutto ora.

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