Terremoto Nepal. Gli aiuti di ASIA

Nepal_distribuzioneBoudnat

05 Ago Terremoto Nepal. Gli aiuti di ASIA

TENDE, COPERTE E CONTENITORI PER L’ACQUA A MOLTE FAMIGLIE E MONACHE BUDDISTE A KATHMANDU E POI SHELTERS (RIFUGI) E SCUOLE TEMPORANEE PER I VILLAGGI RURALI A NORD DEL NEPAL, NEL DISTRETTO DI RASUWA, DOVE LA DISTRUZIONE È STATA TOTALE. UNA MAPPATURA PER PREVENIRE IL RISCHIO FRANE INSIEME ALL’UNIVERSITA’ BICOCCA DI MILANO.

Sono passati più di tre mesi dal terremoto e ASIA, grazie all’aiuto generoso di molti privati, Enti, Associazioni e Fondazioni, è riuscita a portare aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto.

LE DISTRIBUZIONI A KATHMANDU
A Boudhanath, il quartiere di Kathmandu dove sono rifugiate molte famiglie tibetane, sono state distribuite a 35 famiglie: 32 tende e 7 kit no food items (ogni kit è composto da 1 tanica per l’acqua da 20 litri, 6 piatti di metallo, 6 bicchieri di metallo, 6 posate di metallo, un coltello grande a famiglia, una bacinella, una pentola, una pentola a pressione).Sempre nello stesso quartiere sono state distribuite a 37 famiglie tibetane, che vivevano nella Carpet Factory, 37 coperte.
Sono state aiutate 209 monache del monastero di Shree Bhakhang Dondub Dhing, al confine con il Tibet. Al momento del terremoto le monache erano all’aperto per fare meditazione e il loro monastero è andato completamente distrutto. Le monache sono rimaste isolate per un mese su una montagna e i rifornimenti di beni di prima necessità sono stati possibili solo tramite ad un elicottero privato. Dopo poco più di un mese le monache, a piedi, sono riuscite a scendere dalla montagna e a dirigersi verso Kathmandu dove ASIA, insieme ad Emergency, ha fornito loro 209 coperte, 23 tende, 23 kit no food items (ogni kit è composto da 1 tanica per l’acqua da 20 litri, 6 piatti di metallo, 6 bicchieri di metallo, 6 posate di metallo, un coltello grande a famiglia, una bacinella, una pentola, una pentola a pressione). Sempre insieme ad Emergency sono state aiutate anche altre 16 famiglie del quartiere di Boudhanath a cui sono state distribuite 16 tende.

Negli slum di Kathmandu (zona Bhuikhel e Jawalakhel), baraccopoli in cui le case erano costituite da lamiere e cartone, vivono bambini di famiglie poverissime che, a causa del terremoto, hanno perso quel poco che avevano ma soprattutto hanno perso uno o entrambi i genitori. Alcuni di questi bambini, che hanno un’età compresa tra i 5 e i 14 anni, sono ospiti da familiari, amici o in orfanotrofi ma non hanno alcun tipo di sostegno economico. ASIA, insieme all’Associazione locale Guthi, ha fornito a 157 bambini vestiti e divise scolastiche, materiale didattico (libri, quaderni, matite) e ha assicurato loro il diritto all’istruzione attraverso la copertura delle tasse scolastiche.

LE DISTRIBUZIONI NEL DISTRETTO DI RASUWA
ASIA lavora anche nei villaggi rurali a Nord del Nepal, vicino al confine con il Tibet (distretto di Rasuwa), dove la distruzione è stata totale con il 90% degli edifici crollati. In quest’area ASIA è stata la prima ad arrivare.
Nel VDC (Village Development Committee) di Saramthali sono state distribuite a 1024 famiglie (circa 6282 persone): 16 onduline a famiglia ovvero pannelli che servono per la costruzione di shelters (rifugi) per affrontare i monsoni, proteggere i bambini, stoccare i pochi beni rimasti e il raccolto dei prossimi mesi. Ogni rifugio è costituito da 16 pannelli di metallo, bambù e cavi di acciaio.
Nei VDC di Yarsa e Saramthali ASIA sta costruendo seguendo le indicazioni dell’Unicef, in collaborazione con GVC e grazie a fondi propri e della Regione Emilia Romagna, 48 aule temporanee al fine di riprendere le attività di 18 scuole crollate. Sempre nella stessa area, ASIA insieme a Namastè, sta costruendo anche altre 10 aule temporanee. In questo modo circa 1698 bambini possono riprendere le loro attività scolastiche.
Nell’ambito di questo progetto ASIA sta distribuendo materiale scolastico (banchi, sedie, righelli) e tre tipi di kit forniti da Unicef (per i bambini della scuola materna, kit ricreativi ed educativi). Inoltre ASIA sta costruendo servizi igienici per le scuole.
Inoltre ASIA sta fornendo un supporto psicologico ai bambini che sono accolti nelle aule temporanee.
A Yarsa, con il cofinanziamento di AGIRE e in collaborazione con GVC, ASIA sta iniziando la distribuzione di Shelter a 572 famiglie (circa 3432 beneficiari) insieme ad un contributo per l’autocostruzione di toilet per 9 scuole.

DISTRIBUZIONI NEL DISTRETTO DI KAVRE
ASIA a Baluwa, grazie all’aiuto della Caritas, a fondi propri e al contributo di altre Fondazioni sta aiutando 1600 famiglie attraverso la distribuzione di 1600 kit di semi locali di ortive, attrezzi e fertilizzanti/pesticidi naturali e 25600 onduline per la costruzione di shelters.

DISTRIBUZIONI NEL DISTRETTO DI SINDHULPALCHOWK
ASIA ha portato il suo aiuto alle comunità dei villaggi distrutti e, grazie a fondi privati, sono state distribuite a 50 famiglie shelters, zanzariere per proteggersi dagli insetti, lampade solari e materassi.

I RIFUGIATI DI HAKU
ASIA sta portando il suo aiuto, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Caritas, anche al campo di rifugiati del VDC di Haku (molti villaggi di quest’area sono stati completamente distrutti dalle frane dopo il terremoto e dalle piogge premonsoniche).

MAPPATURA FRANE
Per prevenire il rischio frane ASIA, insieme alla Università Bicocca di Milano, sta elaborando una mappatura dell’area del Distetto di Rasuwa, nel nord del Paese, e nel VDC di Baluwa (Distretto di Kavre). Uno strumento che sarà utile per le comunità locali e le autorità per pianificare la ricostruzione post-terremoto.

ORA AIUTACI A RICOSTRUIRE LE SCUOLE DISTRUTTE DAL TERREMOTO>>