Racconti dal campo – Donati

Pier Francesco Donati, architetto e cooperante specializzato in progetti di Water and Sanitation

Il primo amore non si scorda mai. E’ con ASIA che ho cominciato il mio lavoro nella cooperazione allo sviluppo e in interventi umanitari. C’è voluta una dose di incoscienza e insoddisfazione per fare il salto dalla vita di studio di architettura a un master professionalizzante e poi al lavoro post Tsunami con ASIA in Sri Lanka. Mai salto nel buio ha ripagato di più. Le persone conosciute, la scoperta di un modo diverso di fare progetti di costruzioni coinvolgendo nel processo decisionale le comunità che avrebbero usato gli spazi progettati, la speranza riposta nel costruire qualcosa dopo la distruzione.Picture 059

Rimettere insieme le cose e pensare a un possibile futuro. Questo è stato per molti anni il mestiere delle persone colpite dallo Tsunami del 2004. Famiglie, sogni e speranze sciacquati via in un attimo, da un’onda mai vista prima che è arrivata fino nell’entroterra e ha spazzato via tutto quello che ha incontrato. La comunità di Urawatta, la cui economia era basata sulla pesca ha visto sparire in un momento gli sforzi di una vita e i mezzi di sussistenza. Le persone di Urawatta così come quelle di Weragama, di Matara e di tutti gli altri centri sulla costa ovest dello Sri Lanka pesantemente colpita.

A Weragama, Urawatta e Matara ASIA ha portato, con i suoi progetti di sviluppo comunitario occasioni e opportunità agli abitanti della zona per ricominciare con dignità. A Urawatta Asia ha aiutato la cooperativa locale di pescatori a costruire il centro comunitario che ospita una banca di microcredito per le famiglie di pescatori e un asilo. Il giorno dell’inaugurazione è stata una vera gioia essere accolti dai bambini dell’asilo e dalle maestre per festeggiare un nuovo inizio. E poi l’amiciza con l’impresario, Aruna, che ha abbracciato a pieno lo spirito di aiuto alle comunità e ha voluto condurre i lavori di costruzione del centro a regola d’arte. E la bellezza crudele della costa, dove i danni erano ancora visibili e scorrevano come in un film, di ritorno dalle visite di cantiere.

Se dopo tutti questi anni, in paesi diversi, sto ancora facendo questo lavoro lo devo a quei due anni e mezzo in Sri lanka, dove ho cominciato a strutturare le mie competenze guidato dallo stile inclusivo e attento di ASIA.