Nepal. Tre mense per i bambini di Rasuwa

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Per i bambini e le famiglie delle vaste aree montuose che circondano la capitale di Kathmandu, come
quelle del distretto di Rasuwa classificate dal governo come “gravemente colpite” dal sisma, il disagio
sociale, economico ed emotivo è ancora profondo vista la totale distruzione che li circonda.

ASIA è intervenuta immediatamente dopo il terremoto per portare soccorso alla popolazione ed è rimasta
con un progetto di ricostruzione delle scuole e di sviluppo dell’agricoltura. Adesso, una volta soddisfatto il
bisogno primario di infrastrutture scolastiche, è emersa un’altra importante necessità: quella di prendersi
cura della condizione della nutrizione infantile, sia per migliorare le condizioni di salute dei bambini e
incrementare il tasso di scolarizzazione, sia per incentivare lo sviluppo socio economico in queste aree
poverissime.

Infatti a Rasuwa il tasso di alfabetizzazione è del 54% ed è molto più basso della media nazionale del
Nepal che è dell’81%. Mandare i figli a scuola qui comporta una serie di preoccupazioni per i genitori: il lungo
tratto di strada, anche più di un’ora di cammino dai villaggi più lontani, attraversando fiumi e strade spesso
franate a causa delle forti piogge, e l’impossibilità di pranzare nella struttura scolastica, scoraggiano la
frequenza scolastica.

Dopo aver incontrato i genitori e gli insegnanti delle scuole, ASIA ha deciso di accogliere le loro richieste e
di dotare le tre scuole di Dupcheshwori, Aarukharka e Thangdor – ricostruite dopo il terremoto – di mensa,cucina, di tutti gli arredamenti e attrezzature necessarie, e di una fornitura di cibo per i primi sei mesi, in modo da garantirne la sostenibilità e aiutare la comunità locale ad avviare questa nuova attività.

La richiesta della comunità di Rasuwa è supportata dai dati allarmanti sulla condizione delle nutrizione
infantile in Nepal: il 36% dei bambini soffre di arresto della crescita e il 53% di anemia, mentre il 50% non
consuma le maggiori fonti di proteine. Più in generale, il 41% dell’infanzia nepalese soffre di malnutrizione
cronica, con le gravi conseguenze di aumentare il rischio di mortalità infantile e di compromettere le loro funzioni cognitive.

Per questo il progetto vuole puntare anche sulla qualità del cibo, prevedendo l’inserimento di un esperto
nutrizionista per impostare la preparazione di pasti equilibrati e con un sano apporto energetico e per
formare lo staff delle scuole e le madri degli studenti sulle regole di base di un’alimentazione sana e
dell’educazione igienico sanitaria.

Il costo per la realizzazione dell’intero progetto in una singola scuola è di 44.000€, per un totale di
132.000€ per tre scuole.

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