Nepal. Un caffè “buono”

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In Nepal, tra le numerose attività, ASIA lavora per far ripartire l’economia locale nel rispetto di un ambiente che è stato negli anni fortemente danneggiato da un abuso dell’utilizzo di supporti chimici, specialmente nel settore agricolo.

Grazie ai fondi di Treedom è stato avviato un progetto che prevede il rafforzamento dei piccoli produttori di caffè, coltura molto redditizia e in forte crescita in Nepal. Dopo diverse tipologie di training circa la coltivazione, la lavorazione e la commercializzazione del caffè, il progetto prevede la piantumazione di 7000 piante di caffè e di 5000 alberi di macadamia e jack fruits, anche questi ultimi molto redditizi per l’economia locale e funzionali per la buona riuscita della coltivazione del caffè.

Saranno tutte colture biologiche, sviluppate in modo tradizionale; si farà riferimento ai principi della permacultura e dell’agricoltura libera da fertilizzanti e pesticidi chimici attraverso un sistema di “garanzia partecipata” basata sulla fiducia e il rispetto reciproco.

Infine è previsto un training per promuovere il cooperativismo dei piccoli agricoltori e la creazione di vivai per assicurare la sostenibilità nel tempo di questo progetto e creare le basi per nuove attività.

Beneficiari diretti di questo progetto sono 100 famiglie di piccoli agricoltori, ma ne beneficeranno anche le
comunità di Yarsa e Saramthali, nel Distretto di Rasuwa, una delle aree più colpite dal disastroso terremoto del 2015 e dove si è registrata una distruzione degli edifici fino al 95%.