Le parole del contagio virtuoso: l’interdipendenza

Meera2

31 Mar Le parole del contagio virtuoso: l’interdipendenza

Le parole sono importanti. Possono alimentare paura e stress, oppure alleviare quel senso di ansia e di smarrimento che stiamo tutti provando in questo momento, permettendoci di modificare prospettiva e di generare un contagio virtuoso, a partire da ciò che pensiamo e sentiamo.

La terza parola su cui vogliamo riflettere è interdipendenza, ovvero siamo tutti collegati, dipendiamo gli uni dagli altri.

E’ uno dei principi cardine della filosofia buddhista, che insegna che nulla può esistere separato dal resto. Tutti gli esseri viventi sono strettamente connessi: siamo parte di un unico sistema in cui ognuno fa la sua parte, legati da fili sottilissimi che spesso sfuggono alla nostra comprensione.

Cosa significa questo nelle nostre vite? Il nuovo Coronavirus ce lo ha fatto capire con chiarezza, innescando un contagio che ha evidenziato come i confini sono solo formali, il virus si è diffuso da una parte all’altra del globo, attraversando nazioni e continenti.

Il nostro contagio virtuoso parte proprio da qui: dalla consapevolezza che le nostre parole e i nostri comportamenti hanno delle conseguenze che vanno ben al di là di quello che possiamo immaginare, e possono generare catene virtuose che arrivano molto lontano contribuendo a creare un mondo fatto di rispetto e compassione.

E’ la consapevolezza di questa interdipendenza che ci lega tutti che muove il nostro lavoro sul campo: in particolare nel settore della protezione ambientale e lotta ai cambiamenti climatici, visto il drammatico impatto dell’interdipendenza sull’ambiente.

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